Opere di Picasso


Les demoiselle's d'Avignon 1907
L’opera  inaugura la stagione cubista di Picasso. Il soggetto del quadro è la visione di una casa d’appuntamento in cui figurano cinque donne. In origine doveva contenere anche due uomini, poi scomparsi nelle successive modifiche apportate al quadro da Picasso. Il risultato a cui giunge è in realtà disomogeneo. Le due figure centrali hanno un aspetto molto diverso dalle figure ai lati. In queste ultime, specie le due di destra, la modellazione dei volti ricorda le sculture africane che in quel periodo conoscevano un momento di grande popolarità tra gli artisti europei. Ciò che costituisce la grande novità dell’opera è l’annullamento di differenza tra pieni e vuoti. L’immagine si compone di una serie di piani solidi che si intersecano secondo angolazioni diverse. Ogni angolazione è il frutto di una visione parziale per cui lo spazio si satura di materia annullando la separazione tra un corpo ed un altro.


Ritratto di Ambroise Vollard 1909-10
Ambroise Vollard è stato uno dei maggiori galleristi e mercanti d’arte parigini nel periodo tra fine Ottocento e inizi Novecento. La sua attività è stata molto importante per consentire la conoscenza e la diffusione di molti artisti del periodo post-impressionista e delle avanguardie storiche. Appare straordinariamente somigliante, pur con una tecnica di realizzazione molto poco ortodossa per un ritratto. Siamo nel periodo del cubismo analitico, e lo stile di Picasso si riconosce soprattutto per queste numerose sfaccettature. I suoi quadri appaiono un po’ come un’immagine riflessa in uno specchio rotto, i cui frammenti riflettono porzioni dell’immagine da diverse angolazioni, ma che riescono a comporsi lo stesso nel nostro occhio per farci capire qual è la cosa riflessa dallo specchio in frantumi.


La famiglia di acrobati 1905
A partire dal 1905 la tavolozza di Picasso acquista maggior vivacità, ed i suoi quadri perdono quella dominante «blu», simbolo di tristezza, del periodo precedente. I soggetti rimangono quasi analoghi, ma ad essere preferiti, rispetto ai poveri, sono gli artisti di circo e gli acrobati. Nei quadri di questo periodo si avverte inoltre una semplificazione maggiore del disegno, ma una nuova ed inedita composizione dei piani di vista e di giacitura, che, per certi versi, già preannunciano il cubismo. Si noti, ad esempio, in questa tela, il bambino in braccio alla donna: la sua posizione ha rotazioni impossibili da un punto di vista anatomico. La sua immagine si giustifica solo con un movimento del bambino, che quindi già introduce la componente temporale nella rappresentazione figurativa.


Ritratto di Gertrude Stein 1906
Il soggetto riportato sulla tela è una scrittrice americana di grande popolarità, la quale era grandissima amica di Picasso, amante delle sue opere. In questo lavoro ritrae la scrittrice mentre si trova seduta su una poltrona e con lo sguardo verso qualcosa o qualcuno fuori dalla scena. Il soggetto è vestito con una giacca marrone scuro e con sotto una vestaglia di un marrone più chiaro, da cui sporge un colletto bianco. Il colore che domina tutta la composizione è il marrone, riproposto in tante sfumature differenti; Picasso, inoltre ha scelto spontaneamente di dare grande importanza agli occhi della Stein, evidenziandoli con un forte nero.


Tre musicisti 1921
Questo dipinto di Picasso mostra il forte impatto e collegamento tra Picasso ed il mondo della cultura italiana, come si può notare dalla scelta dei tre protagonisti. L’arlecchino di Picasso e tutte le altre figure presenti in questa composizione sono rappresentate in modo frontale e bidimensionale, ma spostando lo sguardo verso il resto della stanza, è possibile notare il forte dettaglio riservato all'ambiente circostante, che presenta una forte profondità, in netto contrasto con la riproduzione dei protagonisti. Nonostante la stanza sia tridimensionale, l’ambiente si dimostra non essere realistico. I colori che vengono utilizzati in questo dipinto di Picasso sono molto brillanti e lucenti.


Figure in riva al mare 1931


Guernica 1937
Guernica è il nome di una cittadina spagnola che è stata la prima in assoluto ad aver subìto un bombardamento aereo, ciò avvenne la sera del 26 aprile del 1937 ad opera dell’aviazione militare tedesca. Lo spazio è annullato per consentire la visione simultanea dei vari frammenti che Picasso intende rappresentare. Il colore è del tutto assente per accentuare la carica drammatica di quanto è rappresentato. Il posto centrale è occupato dalla figura di un cavallo. Ha un aspetto allucinato da animale impazzito. Nella bocca ha una sagoma che ricorda quella di una bomba, è lui la figura che simboleggia la violenza della furia omicida. Il lampadario ha evidenti analogie formali con il lampadario posto nel quadro di Van Gogh «I mangiatori di patate». Al cavallo Picasso contrappone sulla sinistra la figura di un toro, è esso il simbolo della Spagna offesa. Invece il bombardamento aereo rappresenta quanto di più vile l’uomo possa attuare. La fine di un modo di concepire la guerra viene rappresentato, anche in basso, da un braccio che ha in mano una spada spezzata: la spada, come simbolo dell’arma bianca, ricorda la lealtà di uno scontro che vede affrontarsi degli uomini ad armi pari.


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