Claude Monet
Donne in giardino 1867
Si tratta di un lavoro in giardino dove il pittore è ancora alla ricerca del proprio stile e sta sperimentando varie possibilità. Dipinta utilizzando la tecnica en plein air. Per quanto riguarda le figure, il pittore, utilizzò unicamente la sua compagna Camille per dipingerla in posizioni diverse. Aggiunge ai personaggi dei vestiti alla moda, copiati di sana pianta da alcune riviste di moda del tempo.
Regate ad Argenteuil 1872
Argenteuil è una località che sorge lungo la Senna, poco a nord di Parigi, dove lui abitò. L’interesse del pittore per l’acqua, e per le immagini che vi si riflettevano, è sempre stato costante in tutta la sua produzione artistica. In questa tela è evidente la sua pennellata a tratti, l’uso di colori puri e la mancanza del nero, che sono i tratti fondamentali dello stile impressionista, insieme alla realizzazione en plein air della tela.
Impressione 1872
Il quadro rappresenta uno scorcio del porto di Le Havre. L’immagine è colta all’aurora quando il sole inizia a filtrare attraverso la nebbia mattutina. Monet è del tutto indifferente a ciò che ha innanzi. Non ne cerca la riconoscibilità ma abbozza forme indistinte. Due barche sono solo due ombre scure, il cerchio del sole rimanda alcuni riflessi nell’acqua, un insieme di gru e ciminiere fumose si intravedono in lontananza. Egli, tuttavia, è attento a registrare con immediatezza e verità solo l’impressione visiva che si coglie guardando una immagine del genere. Nella sua pittura esiste solo la realtà sensibile, ossia solo ciò che l’occhio coglie d’istinto: la luce e il colore. Alle forme e allo spazio egli è del tutto indifferente.
Rue Montorgueil 1878
Fa riferimento al 30 giugno. Il motivo ufficiale per cui tale data venne istituita dal governo fu celebrare l’inaugurazione della terza Esposizione universale di Parigi. Più in generale, però, era anche la festa dedicata al lavoro e che il governo repubblicano aveva pensato di istituire come celebrazione della rinascita del paese. La situazione politica era a quel tempo burrascosa: gli scontri fra le opposizioni e il governo conservatore francese minavano la stabilità della Repubblica. In questo contesto storico, il pittore Claude Monet venne incaricato di dipingere la scena dei festeggiamenti da una posizione sopraelevata.
La cathédrale de Rouen 1894
Monet realizzò una serie di trenta tele dedicate alla facciata della cattedrale di Rouen. In queste tele ciò che l’artista cerca è la luce, e come essa riesce a modificare la percezione della realtà. Così egli rappresenta la cattedrale in diverse ore del giorno e con diverse condizioni atmosferiche, giungendo ogni volta a risultati pittorici diversi. La cattedrale a volte sembra smaterializzarsi, a volte si cristallizza in forme più salde, ma la luce ne modifica in ogni caso la percezione cromatica, così che la sua facciata cambia di colore a seconda dell’ora del giorno.
Pierre-Auguste Renoir
Le moulin de la Galette 1876
Il Moulin de la Galette era un locale popolare di Montmartre ove si andava a ballare all’aperto. In questo quadro Renoir si concentra maggiormente sulle figure che riempiono lo spazio della visione. Molti dei personaggi raffigurati sono amici del pittore. Tutto il quadro è pervaso da una sensazione rilassata e tranquilla. Le persone sono tutte sorridenti. Sono protetti da una ombra fresca che riflette su di loro una luce chiara ma non accecante. Nella più pura tradizione, Renoir realizza gli spazi e i volumi solo con accostamenti di colori. La sua pennellata, in questo quadro, non è il solito tocco virgolettato ma si allunga in un andamento sinuoso e filamentoso.
Nudo al sole 1876
La tela è uno studio di figura femminile, presenta degli effetti di luce che per quegli anni erano decisamente rivoluzionari. Il concetto sul quale si basa Renoir è che il colore di un oggetto è determinato non solo dalla propria luce riflessa ma anche dalla luce riflessa, e quindi cromaticamente determinata, degli oggetti che lo circondano.
L'altalena 1876
«L’altalena» di Renoir è un quadro che, già nella scelta del soggetto, si presta al confronto con «L’altalena» di Fragonard. In questa tela di Renoir val la pena apprezzare la ricerca che l’artista svolgeva nell’ambito della definizione della pittura impressionista. In particolare è straordinaria la ricerca sugli effetti di luce e d’ombra, filtrati da un fogliame verde, con la conseguente definizione cromatica della luce.
Edgar Degas
La famiglia Bellelli 1858-60
La famiglia Bellelli» è un ritratto della famiglia della zia paterna dell’artista sposata ad un fiorentino di nome Gennaro Bellelli. L’opera è stata realizzata nel corso di circa di dieci anni. La novità compositiva è innanzitutto nella scelta di non presentarci una famiglia unita, ma in pose ed espressioni che rivelano una forte tensione interna. Il marito da le spalle alla scena ed appare solo di profilo. La moglie ha invece un aspetto altero, che volutamente ignora il marito, attirando a se le figlie con atteggiamento possessivo. Il quadro cerca di comunicarci stati d’animo e caratteri psicologici. Da notare l'uso del nero ma soprattutto il grande virtuosismo dello specchio posto sulla testa dell’uomo. Lo spazio che si riflette in esso, con una porta da cui filtra luce, insieme alla porta posta sulla sinistra del quadro da cui si intravede un’altra finestra che da luce, danno una ricchezza spaziale all’immagine di grande qualità.
L'etoile 1876-77
Le ballerine sono uno dei soggetti preferiti di Degas. In questa sua tematica sono diversi i punti interessanti: innazitutto la ricerca della grazia espressa dalla fanciullezza delle ballerine, quindi l’espressione del movimento ed infine lo studio di inquadrature nuove. Si noti ad esempio in questo quadro l’arditezza dello scorcio dall’alto, che da all’immagine un fascino tutto particolare. Della ragazza si vede una sola gamba, il che le da un aspetto del tutto instabile. Ma ciò aumenta la sensazione della dinamica in corso. La sua figura non occupa il centro dell’immagine ma è chiaramente decentrata. Per quasi due terzi del quadro domina quindi il piano del palco, mentre la restante parte ci lascia intravedere parte delle scene dietro le quali si nascondono altre ballerine. Ma l’attenzione dell’osservatore è catturata tutta dall’istante in cui il movimento della ballerina si ferma in una posa di grande leggerezza e grazia.
Miss Lala al circo Fernando 1879
Ballerina di 14 anni 1879-81
Dopo il bagno 1898
L’ opera appartiene al ciclo di nudi femminili che Edgar Degas realizzò negli ultimi anni della sua carriera, reinterpretando la concezione del nudo tanto cara alla tradizione accademica, attraverso l’uso del pastello. Nei suoi nudi troviamo tutte figure femminili impegnate in gesti e o azione attinenti alla quotidianità della vita. Le sue donne non appaiono in posa ordinaria, anzi, al contrario sembrano ignare di essere immortalate in un quadro.
L'assenzio 1884
Due stiratrici 1884














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